“CIE” per l’accesso ai servizi online del Fisco


Dal 12 gennaio 2021, chi non dispone delle credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate e di Riscossione (Fisconline ed Entratel) o di Spid (il Sistema Pubblico di Identità Digitale) può accedere all’area autenticata dei rispettivi siti internet tramite la CIE, la Carta d’Identità Elettronica, una nuova chiave che apre la porta a tutti i servizi delle due Agenzie (Agenzia Entrate-Riscossione – comunicato 12 gennaio 2021).

La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è il nuovo sistema di autenticazione previsto dal Codice dell’amministrazione digitale al quale le due Agenzie del fisco, in collaborazione con Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Sogei, hanno aderito per rendere sempre più esteso l’utilizzo dei servizi online, senza la necessità di andare allo sportello.


Un ulteriore passo verso un modello di gestione e relazione da remoto, particolarmente utile nell’attuale situazione di emergenza sanitaria, che consente ai contribuenti di evitare attese e di avere sempre le informazioni a portata di mano e svolgere numerose operazioni senza necessariamente doversi spostare dalla propria abitazione o dal proprio ufficio.


La CIE è il nuovo formato di carta di identità che progressivamente sta sostituendo quella cartacea e viene rilasciata con un codice Pin di 8 cifre che permette al cittadino di accedere ai servizi digitali della Pubblica amministrazione (può essere usata anche per accedere tramite smartphone ad IO, l’app dei servizi pubblici).


Una volta identificato con la CIE, l’utente ha accesso al mondo dei servizi online dell’Agenzia delle Entrate e di Agenzia delle entrate-Riscossione, e può inoltre:


– richiedere il codice fiscale e il duplicato della tessera sanitaria e comunicare l’Iban per avere i rimborsi;


– utilizzare i servizi relativi alla fatturazione elettronica, accedere alla dichiarazione precompilata e ad altri numerosi servizi;


– accedere al cassetto fiscale dove è possibile verificare la propria posizione con il Fisco;


– accedere a un vero e proprio sportello virtuale grazie al quale si possono svolgere in autonomia la maggior parte delle operazioni che si richiedono comunemente negli uffici.


– presentare richieste di rateizzazione ottenendo automaticamente il relativo piano di pagamento;


– controllare la presenza di cartelle, avvisi e lo stato dei pagamenti e chiedere di sospendere la riscossione nei casi previsti dalla L. n. 228/2012;


– recuperare la Comunicazione e i bollettini della “rottamazione” delle cartelle, attivare il servizio di alert per ricevere i promemoria delle proprie scadenze oppure pagare.


La Cie vale anche per i professionisti, infatti anche scegliendo di autenticarsi con la CIE, se l’utente identificato è stato precedentemente incaricato da una impresa, da un professionista o da un ente non commerciale ad operare per loro conto, oltre che per sé stesso, potrà scegliere di operare per il soggetto che lo ha incaricato.


Qualora l’utente identificato con CIE risulti già registrato ai servizi online delle Entrate, per esempio con un profilo da intermediario fiscale o da amministratore di condominio, o se ha sottoscritto una convenzione di servizio, potrà usare i servizi dedicati al proprio profilo (quali il cassetto fiscale delegato o i servizi catastali SISTER).


Gli intermediari abilitati ai servizi Entratel potranno utilizzare la CIE per accedere anche a Equipro, la sezione del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione dedicata ai professionisti per gestire le posizioni dei propri clienti.


Oltre ai servizi online, i cittadini possono ricevere assistenza anche rivolgendosi al Contact Center di Agenzia delle entrate-Riscossione al numero 06.0101, oppure utilizzando gli indirizzi di posta elettronica attivati dall’Agenzia appositamente per le situazioni urgenti.


Tutti i canali di assistenza a distanza, con il perdurare dell’emergenza sanitaria, sono preferibili rispetto agli sportelli che rimangono comunque aperti su appuntamento.